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Baccarat

"Baccarat" il nome non ha bisogno di presentazione alcuna, non necessita di commenti. Dunque che dire di una fornace che è leader del nostro tempo con i suoi forni al platino a gettata continua, pur essendo nata nel 1760. La strada è stata lunga: nel 1760 Baccarat contava solo due forni alimentati dal legname proveniente dai boschi del Vescovo di Metz, con il benestare di Luigi XV. Nel 1789 i beni ecclesistici vengono dichiarati proprietà  dello stato, la fornace quindi non ha più l'esclusiva sui boschi di Metz. Il prezzo del combustibile aumenta, e i mercati stranieri come quello spagnolo, le colonie francesi e l' America del Nord si fanno strada. Nel 1811 i prezzi sono così rincarati e le ordinazioni così scarse che uno dei due forni viene chiuso. Poco dopo nel 1813 la vetreria fù messa in vendita. Nel 1816 Luigi XVIII chiede a l' Aimà-Gabriel d' Artigues di fondare una cristalleria in territorio francese e quest' ultimo, tra le tante visitate, gli propone di acquisire Baccarat. Da allora tutto prosegue per il meglio, il numero dei forni viene aumentato, e con re Carlo X intorno al 1825 vengono annesse a Baccarat altre cristallerie. Nel 1827 viene creata una scuola per giovani apprendisti, figli di operai che già  lavoravano per Baccarat.

Nel 1855 Baccarat espone alla seconda Esposizione Universale di Parigi, due candelabri a novanta luci, alti cinque metri, un enorme lampadario a innumerevoli luci, alto 4.85 metri e numerosi oggetti in agata, cristallo trasparente, colorato, opali dipinti, dorati, filigranati, alcuni ornati in bronzo. Nel 1882 Baccarat cessa di alimentare i suoi forni con il legno per introdurre il carbone. Dobbiamo arrivare al 1967 per vedere i forni alimentati con l'elettricità , e nel' 70 con il gas. Il 1989, al compimento dei 225 anni della fornace, lo staff Baccarat fù di 1060 impiegati. Oggi Baccarat alimenta il fuoco dei suoi forni con il platino, ed è forse la "ouisine" più all' avanguardia della Francia, eppure chi ha la fortuna di recarsi a Baccarat ritrova tutto lo spirito dei tempi andati: nulla esterioremente è cambiato: la facciata della fabbrica è rimasta inalterata con le sue vecchie vetrate e lo stemma datato sopra il bel portone d'ingresso, le piccole costruzioni familiari a due piani, dove alloggiano tutt'ora i lavoranti creano la bellissima piazza antistante la vetreria, il museo annesso ad essa conserva inalterato il suo fascino, il fiume Meurthe continua a scorrere placido, anche se non trasporta più il legname. La purezza del suo cristallo,non per nulla chiamato "superiore" e la perfezione raggiunta nelle molature e nelle incisioni, fanno risplendere la luce in mille e una irridescenza, la sonorità mette in difficoltà  chi ha un udito sopraffino, le lavorazioni alla mola esaltano il progetto iniziale. Baccarat è azienda eclettica: osa rieditare in soli dodici esemplari la "Coppa Medicis", prodotta nel 1878, con uno squisito minuzioso lavoro d' intaglio, così come osa affidarsi a Thomas Bastide per geometriche esecuzioni avanguardiste.www.kuvarsitwatch.io